| Sono nato
a Salerno, il 18 agosto del 1970, dove sono cresciuto e vivo. Ho
cominciato a scrivere quando ero alle superiori, ma con nessuna
ambizione di diventare un vero scrittore, e di fatti non lo sono. Mi
piaceva mettere su carta le storie che mi passavano per la mente, le
impressioni, gli spunti. Poi, al massimo, facevo leggere queste cose
a qualche amico fidato, solo per condividere punti di vista e
sviluppi possibili.
Quando ho cominciato
a lavorare, ho quasi del tutto smesso di scrivere. Ho iniziato la
mia avventura lavorativa con la Quick Service Data di Salerno nel
1995. Una società composta da sei amici, io ero uno di loro, con
l'ambizione di provare a fare qualcosa che ci piacesse davvero e che
ci lasciasse il tempo di coltivare anche una vera amicizia tra noi.
Un modo per sfuggire alla schiavitù del lavoro, un modo per trovare
un lavoro in una terra avara di possibilità concrete, specie in
quegli anni.
Ci occupiamo di
comunicazione, abbiamo iniziato gestendo il primo sistema televideo
(privato) di quasi tutto il sud Italia, su un'emittente della
diocesi di Salerno. Pian piano siamo andati avanti, sono arrivate le
consulenze per Mediaset e per la Rai, oggi la nostra società è
capace di coprire tutti i rami della comunicazione: televisione,
carta stampata, pubblicazioni specializzate, internet.
E' sempre una lotta,
sia chiaro, sempre uno scontrarsi con la mentalità delle nostre
parti o con barriere invisibili che tentano di stoppare il cammino.
In ogni caso, da quel giorno, siamo ancora assieme e lavoriamo
assieme, felici di poter dire che non è il lavoro lo scopo della
nostra vita.
Sono sposato, ho un
bambino di sette mesi (quando scrivo è il 12/02/2007) e ho
ricominciato ad appassionarmi alla scrittura.
Agli inizi del 2006
ho partecipato ad un concorso letterario "Il Giallo della
Campania", indetto dalla Ennepilibri di Imperia, e sono
risultato tra i vincitori. A dicembre 2006 è stato pubblicato il
mio primo romanzo "Il sangue de I Primi", un giallo.
Non so se pubblicherò
altro, forse ci proverò o magari metterò in rete quello che
scrivo, a disposizione di chi, per caso o volutamente, lo vorrà
leggere.
|
 |